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Ítzi,la mummia del Similaun

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Il 10 settembre 1991, due coniugi tedeschi stavano effettuando un'escursione sulle Alpi Venoste, quando in prossimitÓ del Giogo di Tisa (confine Italo-Austriaco), a circa 3200 metri, videro affiorare dal ghiaccio un corpo umano mummificato. Avvisate le autoritÓ, e fatti i primi rilievi, il corpo e le sue suppellettili furono trasportati a Innsbruck per essere esaminati. Gli esperti riscontrarono che si trattava di un uomo vissuto tra il 3000 e il 3100 a.C, corrispondente all'etÓ del rame. Gli studi della mummia, nota in tutto il mondo, coinvolsero medici, antropologi e scienziati, utilizzando strumenti all'avanguardia per determinarne le condizioni fisiche dell'uomo al momento della morte, e risalire all'ipotetico stile di vita e abitudini. Il giornalista che seguý le vicende, diede un nome a questo misterioso uomo venuto dal ghiaccio: Ítzi. Il toponimo deriva dalla zona dove fu rinvenuto il corpo, la Valle di Ítz, caratterizzata dal ghiacciaio del Similaun. Trovandosi sul confine tra Italia e Austria, Ítzi fu conteso per molto tempo tra le due nazioni, finchŔ non furono effettuati i rilievi, che stabilirono il ritrovamento in territorio italiano per poche decine di metri. Oggi la mummia Ŕ conservata presso l'omonimo museo di Bolzano, grazie a tecniche moderne che determinano il mantenimento.



L'immagine rappresenta il punto di ritrovamento presso il Giogo di Tisa.




Ítzi, estratto dal ghiaccio al Giogo di Tisa (3210 metri).


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