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L'Isola del Giglio

Terra e Mare

Il suo toponimo non deriva dal candido fiore ma bensì dal greco "Aegilion mikros", attribuitogli nell'antichità per indicare la "terra di capre minore". Fa parte dell'Arcipelago Toscano; presenta 28 km di coste frastagliate con falesie a picco sul mare e una altezza di 496 mt. al culmine del Poggio della Pagana. I piccoli comuni di Porto, Castello e Campese offrono ospitalità ai turisti che approdano nella bella stagione. La sua conformazione concede molti modi per apprezzarne la bellezza e la tranquillità: dalle passeggiate lungo i sentieri che si addentrano nella macchia mediterranea e nelle pinete che conducono sia a monte per godere dei profumi balsamici della vegetazione e dei panorami incantevoli, oppure nelle solitarie calette sul mare con i fondali limpidi che invitano a praticare lo snorkeling, il canottaggio e per i più esperti le immersioni subacqee. Il clima mite ha permesso la coltivazione dell'uva, da cui si ricava una produzione limitata di vino "Ansonaco", tipica del Giglio. Infatti si noteranno in alcune zone i terrazzamenti che divallano i pendii scoscesi coltivati a vite e qualche ulivo.

Vento da nord propizio al marinaro,
se l'orizzonte scorgi netto e chiaro...

Proverbio di mare


La Torre del Campese


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