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Il villaggio di Crespi d'Adda

Documentari

Il villaggio operaio di Crespi d'Adda è tutelato dall'UNESCO e conserva un patrimonio archeologico industriale che si è sviluppato a cavallo tra l'8 e il '900. Prende il nome dal suo fondatore Beniamino Crespi, imprenditore nel campo tessile originario di Busto Arsizio (VA). La sua idea fu quella di costruire un villaggio legato alla sua attività secondo uno stile architettonico uniforme. L'urbanistica di Crespi ruota intorno al cotonificio caratterizzato da alte ciminiere ben visibili da lontano. Davanti al cotonificio furono costruite le casette bifamiliari degli operai, a pianta quadrata con un pezzetto di giardino condiviso. Poco distante erano dislocate le villette per i dirigenti. La vita mondana era equa per tutti gli abitanti, che potevano beneficiare degli edifici adibiti alla collettività. Nel villaggio infatti vi erano asilo, scuola, infermeria, terme, lavatoi, palazzo del dopolavoro in cui si organizzavano attività ricreative, sportive, culturali... Sulla collinetta erano dislocate le case del parroco e del dottore, mentre in fondo al paese il cimitero dominato dal maestoso mausoleo della famiglia Crespi. Persino in questo posto vigeva l'uguaglianza. Le sepolture dei defunti avvenivano nella terra nuda, e le tombe si osservano scandite con delle piccole croci scolpite e posate secondo un certo ordine. Al fianco della fabbrica spicca la torre della villa-castello della famiglia Crespi...

"Ci permettiamo di presentare un paesello moderno, che sorse in pochi ann, quindici in tutto, sulle rive dell'Adda.
La legge che lo ha costituito in frazione, annettendolo al comune di Capriate, lo ha chiamato Crespi, e sotto tal nome speriamo prosperi e s'ingrandisca"
Silvio Beniamino Crespi, 1894


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