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Il disastro del Vajont

Documentari


Il 9 ottobre 1963 avvenne il drammatico evento che in pochi minuti costò la vita a 2000 persone, conosciuto come la "Tragedia del Vajont". Una diga costruita in un luogo inadatto per la natura del terreno, e una serie di errori umani trascurati per negligenze e convenienze, segnarono il destino degli abitanti del Vajont e di Longarone, sul confine friulano-veneto, alla confluenza della Valle del Piave. Erano le 22:39 quando le pendici del Monte Toc cominciarono a tremare. Una frana di 270 milioni di metri cubi scivolò nel sottostante bacino artificiale, sollevando un'onda enorme che inghiottì le frazioni montane. Una parte di acqua oltrepassò la diga incanalandosi nella stretta forra in direzione di Longarone. Lo spostamento d'aria e l'inondazione devastarono interi paesi, lasciandosi dietro un paesaggio spettrale di fango e macerie...

MAURO CORONA

Nasce a Erto (PN) nella Valle del Vajont nel 1950. E' un personaggio carismatico, stimato
alpinista e scrittore di libri che narrano storie, vicende e tradizioni legate alla sua terra,
rievocando la memoria della dura vita del passato delle genti di questa aspra valle, dove
regnava la povertà. Da giovane fu attratto dalla passione per la scultura, riscoprendo le
sue doti di artista che lo hanno reso tra i migliori scultori lignei d'Europa.
Visita il sito web:
www.dispersoneiboschi.it

LIBRI E FILM SULLA
TRAGEDIA DEL VAJONT


IL RACCONTO DEL VAJONT

Autore: Marco Paolini; Vacis Gabriele
Anno: 1997
Pagine: 177
Editore: Garzanti libri







VAJONT -La diga del disonore
Regia: Renzo Martinelli
Paese: Italia-Francia
Anno: 2001
Genere: drammatico
Durata: 116 minuti
Colore: B/N e colore

IL PARCO NATURALE DELLE DOLOMITI FRIULANE

Si estende per 36.950 ettari nella Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia, tra le province di Pordenone e Udine. Fu istituito nel 1996, e comprende la catena montuosa delle Prealpi Carniche Occidentali, dette anche Dolomiti d'Oltre Piave, di cui fanno parte tra le più importanti vette: la Cima dei Preti (2706 metri), il Monte Duranno (2652 metri), il Monte Cridola (2580 metri) e il Monte Pramaggiore (2478 metri). Le maggiori vallate del territorio sono la Val Zemola, la Val Cimoliana e la Val Settimana. Le zone impervie del Parco hanno contribuito allo sviluppo di una fauna ricca di camosci, caprioli, cervi, marmotte, galli forcelli e galli cedroni.



Il Campanile di Val Montanaia (2173 metri), e un Camoscio.

Visita il sito web:
www.parcodolomitifriulane.it



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