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I borghi di Savogno e Dasile

Itinerari in montagna

Visitando questi piccoli paesi di montagna si ha la sensazione di vivere nel passato, quando gli abitanti del luogo svolgevano una vita contadina semplice e dura per via delle ripidità dei monti che obbligavano a terrazzare a gradoni per ricavare degli appezzamenti di terra da adibire a coltivazioni di castagni e viti. A Savogno e Dasile non arrivano strade carrozzabili. Gli accessi dalla Val Chiavenna, in provincia di Sondrio, avvengono da sempre dalla frazione Sant'Abbondio, risalendo le bellissime mulattiere posate con la pietra locale, un tempo percorse con muli e cavalli. Pur essendo disagiato rispetto alle località del fondovalle, nel borgo di Savogno non mancava nulla per vivere in autosufficienza. Oltre ai prodotti della terra, vi erano le stalle con il bestiame, la segheria ad acqua, e un torchio antico per la spremitura dell'uva in località Ronchi . Circondata dalle baite costruite in pietra con loggiati in legno sorge la chiesa, con annessa la casa parrocchiale e la scuola. Intorno al 1960 la gente cominciò ad abbandonare i paesi per scendere a lavorare nella valle. Oggi quelle abitazioni sono utilizzate dai propietari per la villeggiatura, ma tutto si è conservato perfettamente come un tempo...




Un dettaglio delle case di Savogno
con i loggiati in legno, e quì sotto
la mappa del percorso, rappresentati
negli acquerelli di Albano Marcarini.
Per la descrizione del percorso visita
il suo sito:
www.sentieridautore.it



Il mulo: animale mansueto
e robusto, utilizzato fin dai
tempi antichi per tirare carri,
trasportare carichi e persone.
E' molto agile a muoversi su
terreni difficili.


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