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La Valle del Lambro

Documentari

L'itinerario proposto è stato percorso prendendo spunto da guide, riviste e informazioni prese dal web. Non esiste una segnaletica specifica al di fuori di qualche breve tratto gestito dagli enti locali, e molte testimonianze del passato sono ormai ridotte a ruderi, a volte difficilmente rintracciabili. Per gli spostamenti ho utilizzato l'auto, la bicicletta, e altre volte a piedi. Per completare la fotodocumentazione ho impiegato quasi un anno di lavoro, non tanto per la visita dei luoghi ma per trovare la disponibilità di intervistare alcuni artigiani che svolgono lavori oggi obsoleti...

La Valle del Lambro interessa il vasto territorio della Brianza compreso tra i fiumi Adda e Seveso, ed esteso da Monza a Canzo. E' attraversata da nord a sud dal Lambro, un corso d'acqua che nei secoli scorsi ha avuto notevole importanza per lo sviluppo dell'economia locale. Oltre ai fini agricoli, questo fiume fece girare centinaia di ruote di mulino che mettevano in moto magli, turbine per la produzione di energia elettrica, macchinari per la macinazione delle granaglie... Questo viaggio è ispirato a riscoprire la storia e le tradizioni del passato nel contesto contadino, dell'epoca compresa tra l'8 e il '900 di cui rimane qualche traccia ormai in via di estinzione come le cascine, i mulini, le filande... Il filo conduttore scelto è il Lambro, che ho seguito dalla Sorgente Menaresta che sgorga a 944 mt di quota al Piano Rancio (Magreglio) fino a Monza, ricercando lungo le rive le memorie dei nostri nonni. Sono documentati alcuni lavori artigianali che hanno caratterizzato questi luoghi, svolti come un tempo nelle vecchie botteghe da persone anziane che si dilettano con orgoglio e per passione...

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IL TERRITORIO
Il termine Brianza deriva dalla lingua celtica Brigan-tia, che nel suo complesso significa Regione delle colline, formate nell'era del Quaternario dalle lingue dei ghiacciai provenienti dalla Valtellina e Valchiavenna. I massi erratici sono la testimonianza del passaggio del fiume gelato. Si tratta di enormi massi di granito, roccia originaria delle vallate alpine trasportata fin quì con il lento movimento dei ghiacciai e depositati durante il ritiro. Il Ceppo è una roccia diffusa soprattutto nella vicinanza dei fiumi. Si tratta di un conglomerato di sabbia e ciotoli impastati. In passato è stata utilizzata come materiale da costruzione: muretti a secco, macine di mulino... Le colline moreniche e gli altipiani della Brianza sono ricoperte da terreni fertili e verdi, adatti per le coltivazioni. L'agricoltura era infatti diffusa sul territorio.

IL PARCO REGIONALE VALLE DEL LAMBRO
Gli insediamenti industriali sparsi sul territorio brianzolo sorti verso la seconda metà del '900 sono stati la causa di un forte inquinamento ambientale. Ad avere la peggio è stato il fiume Lambro, nel quale sono stati riversati scarichi abusivi derivati da lavorazioni chimiche. Per diversi anni i veleni si sono mescolati alle acque, annientando ogni forma di fauna e flora ittica. Il picco si registra negli anni 1950-60, quando il corso d'acqua non riesce più a depurarsi in modo naturale. Dopo lunghi studi, progetti e difficoltà tecniche si inaugurano i grandi impianti di depurazione siti nei comuni di Monza-San Rocco, Gaggio e Merone. Nel 1983 viene istituito il Parco Regionale Valle del Lambro, di cui fanno parte 35 comuni su una superficie di 68,5 chilometri quadrati e una lunghezza di 25 chilometri sull'asse fluviale Monza-Erba. Lo scopo principale del nuovo ente è di salvaguardare e valorizzare le caratteristiche ambientali della Brianza, favorendo uno sviluppo ordinato del territorio.


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